Di cucina, creatività e fotografia. Di ricordi e tradizioni d'infanzia per non perderne il segno. Una buona dose di musica, di incostanza e di pigrizia.

Fotomicilla
Chi sono

La prima legge della dietetica: se ha un buon sapore, non è per te. (Isac Asimov)

Per avere qualche notizia in più.

Sono Cristiana, ho 39 anni (gulp!) e vivo a Ferrara. Finalmente, dopo anni, mi sono decisa a pubblicare il mio blog.

 

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Cristiana

(Fotomicilla)

Cristiana, classe ’73, una mancata laurea in Economia sospesa a tre esami dall’ambito traguardo. Un fidanzato meraviglioso e un po’ retrò, una mamma che non c’è più ma che ha lasciato una grande passione per la cucina, un papà coi baffi e brontolone e un cane dalla lingua lunga sosia del Fortuna Drago (per chi ricorda La Storia Infinita). Musicofaga, curiosa a dismisura, una sfrenata passione per la grafica web e il fotoritocco. Incostante, pigra, naturalmente e spontaneamente creativa, appassionata di fotografia, precisa e meticolosa. Alterno l’ordine assoluto al caos più estremo. Incarnazione del just in case. Perennemente work in progress e in una relazione complicata con la ciccia. La cucina è il mio habitat. Quando non so cosa fare cucino. Spesso invece so cosa fare e… cucino.

Noi

Noi

(Cristiana e Marco)

Questi siamo noi, Lui è Marco. Lo includo in questa presentazione poiché è la mia famiglia, il mio porto sicuro, grande fonte di tranquillità, la mia Luce. Paziente, equilibrato e innatamente propositivo, è stato nominato assaggiatore ufficiale di gran parte delle ricette quivi pubblicate. Testardo, anticonformista e dalle molteplici contraddizioni, potrebbe uccidere per un piatto di pastasciutta. Ogni cosa io gli prepari è sempre accolta con grande entusiasmo, il perfetto commensale che tutti desidererebbero alla propria tavola. Da quando si è trasferito a Ferrara da una Lombardia con non troppa tradizione culinaria si è zavorrato con qualche chiletto in più. Continua a lamentarsi senza però smettere di mangiare. Ha un unico piccolo neo: odia il formaggio. Non si può mica essere perfetti, no?

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Attrezzi del mestiere

(Di tutto un po')

Abitudinaria, precisa ai limiti della maniacalità, in cucina ho diverse abitudini, innumerevoli riti a cui proprio non riesco a sottrarmi e possiedo molteplici attrezzi/ingredienti feticcio. Non posso infatti fare a meno di utilizzare questo pelapatate per pulire patate e carote, di una grattugia come dico io per le scorze degli agrumi, di uno spelucchino per recuperare i semi dalla bacca di vaniglia e di una spatola per “leccare” alla perfezione terrine e pentole. Uso fruste elettriche del dopoguerra e un oblò di lavatrice per lunghe cotture in forno. Non sono tranquilla se in dispensa manca il rifornimento delle mie amate spezie e di almeno tre diversi tipi di farina. Nella cesta accanto alla pasta è sempre presente un pacco di cous cous, uno di bulgur e uno di riso basmati. Lo stesso vale per aglio e zenzero in frigorifero.

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Addendum

(Mi piace e non mi piace)

Analizzando i miei gusti in fatto di cibo non c’è nulla che io non mangi. Ci sono però alcuni alimenti per cui ho una preferenza debole ed altri che, di fronte a una scelta, mi trovo sempre ad escludere. Il sedano è uno di questi, trovo contamini eccessivamente il sapore degli altri cibi. Lo utilizzo con parsimonia per il soffritto e nulla più. Il peperone, lo adoro crudo, lo adoro cotto in ogni modo purché sia con altri simili, al massimo con patate e melanzane. Unito ad altri alimenti trovo sovrasti gli altri sapori. Mal sopporto le erbe aromatiche secche poiché per niente aromatiche (origano escluso) e l’aglio in polvere per il gusto alterato. Attratta dal cibo etnico in generale, vivrei di pizza, di molluschi e crostacei e di carne alla griglia. Amo i carciofi, gli asparagi e le melanzane. Ho una passione irrefrenabile e morbosa per il pistacchio. Se fossi un frutto? Sarei un’albicocca.