Di cucina, creatività e fotografia. Di ricordi e tradizioni d'infanzia per non perderne il segno. Una buona dose di musica, di incostanza e di pigrizia.

Fotomicilla
Frisella stile Soul Food

Celebriamo il primo giorno di freddo con un po' d'estate.

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“Un’altra ricetta veloce perfetta per il caldo di questi giorni. Una frisa in stile Soul Food.”
Così iniziava un post che avrei voluto lasciare prima delle ferie estive, lo ritrovo ora, immutato; nonostante sia ormai un po’ fuori stagione, voglio continuare a scriverne. Perché per me questa ricetta ha un significato particolare, mi parla di tanti anni fa, di vita universitaria, di bellissimi ricordi, di amici che, seppure lontani, sono rimasti nel cuore.

La frisa assomiglia ad un grosso tarallo tagliato a metà orizzontalmente. Generalmente di grano duro, viene cotta al forno ad altissime temperature, l’alternativa all’orzo, assume una colorazione più scura ed è la mia preferita in assoluto. Il taglio in orizzontale fa si che la frisa presenti due lati, uno poroso avido di condimenti e uno più compatto che ne costituisce la base. Di consistenza molto dura va consumata previo ammollo (a meno che non si tratti delle friselline da antipasto all’olio). Personalmente non amo intriderla troppo di acqua, la rendo masticabile, ma preferisco lasciare qualche parte croccante.

Frisa in stile Soul Food
Ingredienti per 1 frisa
  • frisa, 1
  • pomodorini tagliati a cubetti, 5-6
  • rucola, un pugnino a piacere
  • mezza cipolla di Tropea piccola (in realtà a piacere)
  • mezza mozzarella fiordilatte, g. 100
  • fettine di salmone affumicato, 50 g.
  • olio evo, in abbondanza
  • sale, q.b.
Procedimento
  1. Immergere la frisa in acqua salata e lasciarla in ammollo fino a che non abbia raggiunto l’umidità necessaria (di norma un minuto o poco più, ma il tempo varia molto a seconda delle frise).
  2. Scolarla dall’acqua, disporla su un piatto ed irrorarla con un po’ di olio evo.
  3. Farcirla con tutti gli altri ingredienti a fantasia, salare ed irrorare nuovamente con olio evo a piacimento.
  4. Tutto ciò che vi resta da fare è chiudere gli occhi e godervi questa meraviglia immaginando i profumi del Salento. Assolutamente da mangiarsi con le mani, è vietato l’utilizzo di qualsiasi posata.
Una piccola postilla.

Questa è solo una delle mille possibili varianti. È ottima condita solamente con pomodorini, olio e sale o farcita con melanzane sott’olio. Perfetta per un piatto unico e velocissima da preparare. Di sicuro molto adatta alla stagione estiva, ma a casa nostra non ce ne priviamo neppure in inverno

Provate e fatemi sapere, anzi, se qualcuno che legge avesse qualche variante sfiziosa da raccontarmi, lo attendo a braccia aperte.

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